Che cos'è un vettore?
Una grandezza vettoriale è completamente definita da tre informazioni: modulo (l'intensità), direzione (la retta su cui giace) e verso (l'orientamento su quella retta). Esempi: spostamento, velocità, forza, accelerazione.
Le grandezze scalari, invece, sono definite da un solo numero: massa, temperatura, tempo, energia.
In questa app esplori cinque argomenti. Ogni argomento è organizzato in quattro sotto-schede: Teoria, Simulazione (grafica interattiva e animata — muovi i cursori, premi Anima), Esercizi graduati (problemi svolti di difficoltà crescente) e Quiz specifici (10 domande di teoria e 5 numeriche). Al termine trovi un Quiz finale riepilogativo su tutti gli argomenti.
Un po' di storia
L'idea di rappresentare una grandezza con un segmento orientato affonda le radici nello studio delle forze e degli spostamenti, ma il calcolo vettoriale come lo conosciamo è piuttosto recente. Nel 1799 il matematico norvegese Caspar Wessel rappresentò i numeri complessi come punti e frecce del piano, anticipando l'idea di componente.
La svolta arrivò con i quaternioni di William Rowan Hamilton (1843): fu proprio Hamilton a coniare i termini «vettore» (dal latino vector, «colui che trasporta») e «scalare». Negli stessi anni Hermann Grassmann sviluppava in modo indipendente una teoria generale degli spazi lineari.
Verso la fine dell'Ottocento Josiah Willard Gibbs e Oliver Heaviside diedero forma all'analisi vettoriale moderna, introducendo la notazione del prodotto scalare e del prodotto vettoriale che usi ancora oggi in fisica.
Il vettore e le sue componenti
Nel piano cartesiano un vettore v applicato nell'origine raggiunge il punto (vx; vy). Le due componenti sono le proiezioni del vettore sugli assi.
Da componenti a modulo e angolo
Da modulo e angolo a componenti
Il versore
Il versore v̂ è il vettore di modulo 1 che indica la direzione e il verso di v:
Somma e differenza di vettori
Regola punta-coda
Per sommare a + b si trasla b in modo che la sua coda coincida con la punta di a. La risultante va dalla coda di a alla punta di b.
Per componenti
La somma è commutativa (a+b = b+a) e si può costruire anche con la regola del parallelogramma.
La differenza
Si somma ad a il vettore opposto di b. Applicati nello stesso punto, a−b è il vettore che va dalla punta di b alla punta di a.
Prodotto di un vettore per uno scalare
Moltiplicando un vettore v per un numero (scalare) k si ottiene un nuovo vettore kv:
- se k > 0: kv ha lo stesso verso di v;
- se k < 0: kv ha verso opposto;
- se |k| > 1 il vettore si allunga, se |k| < 1 si accorcia;
- se k = 0 si ottiene il vettore nullo.
Il vettore kv è sempre parallelo a v. Vale la proprietà distributiva: k(a+b) = ka + kb.
Prodotto scalare
Il prodotto scalare di due vettori è un numero (uno scalare), non un vettore. Si può calcolare in due modi equivalenti:
dove θ è l'angolo compreso tra i due vettori.
Segno e angolo
- a·b > 0 → angolo acuto;
- a·b = 0 → vettori perpendicolari;
- a·b < 0 → angolo ottuso.
Significato geometrico
Il prodotto scalare è il modulo di a moltiplicato per la proiezione di b sulla direzione di a:
Prodotto vettoriale
Il prodotto vettoriale a×b di due vettori è un vettore. È un'operazione intrinsecamente tridimensionale.
Direzione e verso
Il vettore a×b è perpendicolare al piano individuato da a e b; il suo verso è dato dalla regola della mano destra.
Modulo
Il modulo è uguale all'area del parallelogramma di lati a e b.
Componenti
Quiz finale riepilogativo
Un'unica verifica su tutti e cinque gli argomenti: 15 domande (teoria e calcolo). A differenza dei quiz per argomento, qui le correzioni compaiono solo alla fine: rispondi a tutte le domande, poi premi Consegna e correggi. Al termine potrai rivedere gli errori con la spiegazione di ciascuno.